Mostre

Festa di apertura dell' Officina Culturale della Bassa Sabina

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18/10/2008 - 17:00
18/10/2008 - 23:30

Descrizione evento

FESTA DI APERTURA

DELL'OFFICINA CULTURALE DELLA BASSA SABINA

Saranno presenti le associazioni e gli amministratori coinvolti nel progetto.

ore 18.00 - inaugurazione mostra fotografica a cura di Arthè

ore 18.30 - presentazione attività dell'Officina Culturale della Bassa Sabina

ore 19.30 - aperitivo

ore 21.00 - concerto musicale

Mostra fotografica: Sguardi di Resistenze

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23/08/2008 - 21:00
31/08/2008 - 00:00

Descrizione evento

Contigliano (Rieti) Parco Franceschini

dal 23 al 30 agosto ore 21,30

FESTA DELL'UNITA'

 

Presentazione della mostra e del video

Sguardi di Resistenze

La narrazione delle storie

Il percorso di una ricerca

Le vicende del passato sono di solito raccontate dai libri di storia. Ma quale può essere oggi il modo migliore per avvicinare e appassionare i giovani alla storia? E in particolare, la storia della Resistenza nel Lazio?

Oggi, a sessanta anni dal periodo storico che portò l’Italia alla Libertà, siamo proprio a cavallo di quel momento in cui, i testimoni oculari stanno quasi tutti scomparendo, e in cui i fatti accaduti si avviano o a diventare memoria collettiva o ad essere dimenticati per sempre.

Questo è il momento della Storia in cui tutte le piccole storie, tutti i miliardi di frammenti di vite, che compongono la Storia di una regione stanno per morire nella memoria delle persone che quegli eventi li hanno vissuti.

Ma non sono forse prorpio queste piccole vicende legate alla gente comune, questi piccoli atti meditati in solitudine e in luoghi lontani dal centro della Storia che più ci appassionano e ci fanno comprendere il senso e la portata delle cose?

Il nostro intento e la direzione del nostro lavoro storico e di narrazione teatrale è quello di raccogliere e raccontare storie, storie vere, in quanto appartenenti alla memoria orale collettiva.

Restituire un senso ai luoghi, dove magari ci troviamo a passare ogni giorno, ma di cui non abbiamo alcuna coscienza storica.

Se i giovani vedranno il sacrificio con cui è stata conquistata la democrazia, non più solo attraverso pagine di storia o targhe di marmo, ma anche attraverso i luoghi dove vivono a camminano, allora potranno davvero sentire in loro una responsabilità nuova, fatta di partecipazione alla vita democratica del paese.

Recuperando e rinarrando le piccole storie con il linguaggio e il punto di vista della gente abbiamo realizzato un video diverso dal solito e altamente fruibile, per un pubblico giovane.

Le vicende narrate si arricchiscono continuamente focalizzando la narrazione sulla Resistenza della gente comune, fatta di piccoli avvenimenti in paesi o quartieri lontani dallo sguardo dei libri di storia, ma indispensabili per comprendere la portata dell’avversione al nazi-fascismo, che a Roma, tra tutte le capitali d’Europa, a detta degli stessi tedeschi, toccò uno dei suoi livelli maggiori per diffusione e inarrestabilità.

La mostra fotografica, di Luca Adami, Valentino Griscioli e Gregorio Sgrigna è un’occasione poi per fermare alcuni sguradi, alcune frasi, alcuni luoghi che si incontrano vedendo il video documentario.

Le foto. 23 in tutto, sono state realizzate da giovani fotografi emergenti provenienti dal Lazio e dall’Umbria.

Oltre gli sguardi dei partigiani, compaiono anche i luoghi dove la lotta di Liberazione è stata più aspra e dolorosa, luoghi spesso nascosti e dimenticati

Mostra fotografica - Sguardi di R-esistenze

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29/09/2007 - 17:00
30/09/2007 - 20:00

Descrizione evento

Mostra fotografica

Sguardi di R-esistenze


La narrazione delle storie

Il percorso di una ricerca

Le vicende del passato sono di solito raccontate dai libri di storia. Ma quale può essere oggi il modo migliore per avvicinare e appassionare i giovani alla storia? E in particolare, la storia della Resistenza nel Lazio?

Oggi, a sessanta anni dal periodo storico che portò l’Italia alla Libertà, siamo proprio a cavallo di quel momento in cui, i testimoni oculari stanno quasi tutti scomparendo, e in cui i fatti accaduti si avviano o a diventare memoria collettiva o ad essere dimenticati per sempre.

Questo è il momento della Storia in cui tutte le piccole storie, tutti i miliardi di frammenti di vite, che compongono la Storia di una regione stanno per morire nella memoria delle persone che quegli eventi li hanno vissuti. Ma non sono forse prorpio queste piccole vicende legate alla gente comune, questi piccoli atti meditati in solitudine e in luoghi lontani dal centro della Storia che più ci appassionano e ci fanno comprendere il senso e la portata delle cose? Il nostro intento e la direzione del nostro lavoro storico e di narrazione teatrale è quello di raccogliere e raccontare storie, storie vere, in quanto appartenenti alla memoria orale collettiva. Restituire un senso ai luoghi, dove magari ci troviamo a passare ogni giorno, ma di cui non abbiamo alcuna coscienza storica. Se i giovani vedranno il sacrificio con cui è stata conquistata la democrazia, non più solo attraverso pagine di storia o targhe di marmo, ma anche attraverso i luoghi dove vivono a camminano, allora potranno davvero sentire in loro una responsabilità nuova, fatta di partecipazione alla vita democratica del paese.Recuperando e rinarrando le piccole storie con il linguaggio e il punto di vista della gente abbiamo realizzato un video diverso dal solito e altamente fruibile, per un pubblico giovane.Le vicende narrate si arricchiscono continuamente focalizzando la narrazione sulla Resistenza della gente comune, fatta di piccoli avvenimenti in paesi o quartieri lontani dallo sguardo dei libri di storia, ma indispensabili per comprendere la portata dell’avversione al nazi-fascismo, che a Roma, tra tutte le capitali d’Europa, a detta degli stessi tedeschi, toccò uno dei suoi livelli maggiori per diffusione e inarrestabilità.

La mostra fotografica, curata da Luca Adami, Valentino Griscioli e Gregorio Sgrigna è un’occasione poi per fermare alcuni sguradi, alcune frasi, alcuni luoghi che si incontrano vedendo il video documentario.

Le foto. 23 in tutto, sono state realizzate da giovani fotografi emergenti provenienti dal Lazio e dall’Umbria.

Oltre gli sguardi dei partigiani, compaiono anche i luoghi dove la lotta di Liberazione è stata più aspra e dolorosa, luoghi spesso nascosti e dimenticati.

 

All'interno del Festival dei Lupi Mannari - ingresso gratuito

Mostra di pittura- Le stagioni dell'anima

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30/09/2007 - 16:00
01/10/2007 - 00:00

Descrizione evento

Mostra di pittura, cha va dal 2005 al 2007 e realizzata da Roberta Flamini, giovane pittrice emergente di Roma, intitolata “Le stagioni dell’anima”. I titoli delle opere sembrano esse legati molto ai mutamenti dell’anima ma nel guardare il quadro comprendiamo il fortissimo rapporto tra la sensazione di un “Bacio” (Acrilico e tempera su cartoncino, 37,5x42,8 cm – 2005)) e i colori caldi e carnali che danno il senso della corporalità di questa sensazione.. La mostra mette in luce la forza del colore e la potenza del contrasto ed evidenzia, attraverso l’espressione di sensazioni ed emozioni umane il susseguirsi delle stagioni dell’anima e del corpo.

 

All'interno del Festival dei Lupi Mannari - ingresso gratuito

 

COME ARRIVARE ALLA VILLA ROMANA DEI CASONI
Dal centro di Poggio Mirteto, salire verso la frazione di San Valentino per circa due km. Superata la piazzetta della frazione di San Valentino (da qui seguire i cartelli) dopo 200 metri prendere sulla destra una stradina in discesa. Proseguite per altri 300 metri e all'incrocio successivo prendere la salita a sinistra. Dopo 200 metri la strada diventerà bianca, proseguire ancora qualche centinaio di metri e all'incrocio successivo girare a destra e siete praticamente arrivati.

 

Mostra - Le Maschere Sabine

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18/08/2007 - 19:00
19/08/2007 - 23:30

Descrizione evento

18 e 19 agosto ore 19, Stand La Memoria Colonnetta di Montopoli Sabina

"I Personaggi del lessico dialettale Sabino per un Teatro di Maschere sulla Storia Locale"

in collaborazione con Associazione Colonnetta La Memoria, sezione tematica Memoria.

 

Disegni di Giulia Bocci

Tavole di Ilaria Bragalone

Mostra fotografica - Un Teatro nel paesaggio

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15/09/2007 - 17:00
23/09/2007 - 20:00

Descrizione evento

UN TEATRO NEL PAESAGGIO

Fotografie di Francesco Galli

27 pannelli formato 40x50

Le fotografie mostrano lo “stesso” spettacolo ripreso in tre contesti geografici e paesaggistici differenti: la Tuscia, la Marsica e la Murgia. Il peculiare rapporto che il gruppo O Thiasos TeatroNatura sa intessere con l’ambiente naturale nella sua ricerca e pratica teatrale, è divenuto per me fotografo stimolo e impulso ad andare oltre la diretta visione dello spettacolo: quello che prima era mera scena, nella natura mutava in azione e canto nel mondo. Ho cercato di non isolare le attrici e le loro azioni, ma di legarle il più possibile con i segni che mi provenivano dall’ambiente naturale. Questo poteva avvenire per addizione quando un’attrice era sopra una pietra; o per sottrazione se, invece, si fosse trovata dietro ad un albero. Alcune volte recuperavo lo sguardo degli spettatori, entrando nel canale visivo di chi assisteva allo spettacolo. Altre volte, durante le prove, potevo avvicinarmi e rompere quel confine, che dopo, durante la convenzione dello spettacolo, si sarebbe chiuso e reso invalicabile. Lo spazio aperto, mai vuoto, e i continui e repentini mutamenti che le scene potevano subire - per l’avvicinarsi di una nuvola, un frusciare di fronde, un’improvvisa brezza - facevano sì che il filo del racconto si attorcigliasse ancora di più con i segni e le impronte del mondo, e le attrici incominciassero a giocare con la sua ombra.

 

All'interno del Festival dei Lupi Mannari - ingresso gratuito

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