Provincia di Roma (RM)

Audizioni Accademia Scharoff a Roma

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15/09/2008 - 15:00
15/09/2008 - 19:00

Descrizione evento

ACCADEMIA D'ARTE DRAMMATICA "PIETRO SCHAROFF" -

Sede Legale e OPERATIVA:

Via La Spezia, 21

METRO A SAN GIOVANNI – 00182 Roma

tel.: 06-7008088

Fax: 06-233208282

Recapito Postale: Via Ferruti, 21

02034 Montopoli di Sabina (RI)

Fax (automatico) 0765.400415

 

ACCADEMIA “P. SCHAROFF”

CORSI DI RECITAZIONE ARTISTICA e PROFESSIONALE

(Per il Diploma almeno Biennale)

Il corso Base, 12 ore/settimana, 360/anno + Spettacolo, si articola dal Lunedì al Mercoledì.

I Corsi Plus, fino ad altre 8 ore/settimana, 240/anno, ulteriori Spettacoli, sono facoltativi ma grandemente consigliati, anche perché, oltre ad accrescere preparazione, voto ed esperienze di Palcoscenico, sono propedeutici per i Plus del secondo Anno (Tragedia e Musical). Essi occupano altre 2 ore il Martedì e la giornata del Giovedì tra le 9 e le 17 (più o meno a seconda dei corsi scelti).

La frequenza è obbligatoria: le assenze, solo per malattia certificata, fino a un certo numero di giorni restano senza penalità, poi si va dall’abbassamento del voto all'espulsione.

Gli orari del Corso Base sono dalle 15 alle 19 Lunedì, 15-18 Martedì (fino alle 20 se con Corpo-Voce), 15-20 Mercoledì. Se il numero di idonei lo permette, si apre un equivalente sezione di Mattina (10-14 Lunedì, 11-14 Martedì, 11-14 Mercoledì - dalle 9 se c’è doppio turno di Corpo-Voce).

Ci si può Associare (50 Euro) e Prenotare un Audizione Gratuita (le prossime saranno Lunedì 15 e 22 Settembre-ore 15.00) nelle date che indicheremo alla quale si dovranno portare 2 brevi pezzi a memoria e una canzone (o a cappella o con base propria su CD; noi ne abbiamo alcune - vedere sito - ma è meglio quella su cui ci si è esercitati...). Ovviamente non penalizziamo chi si crede stonato, ci serve solo per fare una Valutazione complessiva delle caratteristiche personali all’ingresso.

Se idonei con almeno 6/10 (ovvero motivati e normalmente capaci di esprimersi, muoversi e relazionarsi), ci si potrà iscrivere subito o comunque, se ci saranno ancora posti, fino a prima della Graduatoria (Inizio Ottobre) con la quale si completeranno i posti disponibili (max. 16 per classe) in ordine di Voto (che in quel momento diventa importante!).

Le cifre, che ovviamente variano a seconda del Pacchetto che verrà scelto, sono tutte Rateizzabili con Prestitempo (richiesta, se non si ha un Reddito Documentato, da parte anche di Parente/Amico con Reddito-busta paga o Pensione o Unico) in 10 rate a partire da 294 Euro/mese (Corso base-12 ore/sett.) fino a un massimo 472,50 Euro/mese (Corso Full Optional-20 ore/sett.). Ovviamente è possibile pagare la retta in qualsiasi altro modo (cash, Bancomat, Carta di Credito, Assegni, Vaglia etc...) con 1/3 all'Iscrizione e il Saldo entro il 06/10/2008.

Le cifre esempio sono comprensive dei 200 Euro Una Tantum che vanno aggiunti ad ogni pacchetto Didattico scelto per Assicurazioni e Fotocopie del materiale Didattico del Biennio.

Leggere il materiale, visitare il sito www.scharoff.it e non esitare a passare o telefonare, se si può, (Via La Spezia, 21 - tel. 06-7008088 – Cellulare 393-8500391 - Luigi Rendine)

N.B.: Dal 1 settembre al 10 Ottobre ci saremo di Lunedì, Mercoledì e Venerdì, dalle 15.00 alle 18.00.

Spettacolo: Martiri della Libertà

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07/07/2008 - 21:00
07/07/2008 - 23:00

Descrizione evento

Realizzato In collaborazione con

Teatro dell’Inserenata

e con

ANPI Rieti

MARTIRI DELLA LIBERTA'

[Monte Tancia 1944]

di

Giovanni D'Artibale

Andrea Maurizi

Gabriella Torre

e con

Andrea Maurizi

Giovanni D'Artibale

Manuela Fioravanti

regia

Andrea Maurizi


"… un patto giurato

fra uomini liberi

che volontari si unirono

per dignità non per odio

decisi a riscattare

la vergogna e il terrore del mondo."

Piero Calamandrei

Uno spettacolo sulla Resistenza

Uno spettacolo sulla Memoria

Tre voci narranti, tre punti di vista del periodo storico che portò l’Italia alla liberazione e alla democrazia.

Nel contesto nazionale ed internazionale è inserita la narrazione della Resistenza armata e non armata sui monti Sabini e la vera storia di Vittorio C., che all’età di 16 anni fu testimone casuale di molti eventi succedutisi a Roma e in Sabina nel 1944.

Questo spettacolo è nato con l’idea di far riscoprire ciò che accadde sui nostri monti e nei nostri paesi quasi sessanta anni fa.

Con semplice teatro di narrazione vogliamo raccontare le storie che portarono alla morte per la libertà di quei Felici, Bruni, De Vito, Eusebi, Pellegrini Cislaghi che legarono le loro vicende personali con quelle per la Liberazione della Nazione tutta.

Un testo corale che parte da una ricerca storica e prende corpo oltre che dalla bibliografia classica anche dalla memoria orale collettiva.


Spettacolo: Psicosi delle 4:48

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15/05/2008 - 21:00
15/05/2008 - 23:00

Descrizione evento

REPLICA

SPETTACOLO 14 - 15 MAGGIO 2008

 

Il Teatro delle Condizioni Avverse - Compagnia del Melograno"

presenta lo spettacolo

PSICOSI DELLE 4:48 di SARAH KANE

con
Antonella Civale
Giovanni D'Artibale
Manuela Fioravanti
Valentina Piazza
regia e traduzione
Andrea Maurizi
assistente alla regia
Samuele Nasini
assistenza luci e scene
Beatrice Ciocca
Maurizio Moretti
Valeria Pisu
costumi
Francesco Romualdo Ciaccia
foto di scena
Francesco Galli
organizzazione e amministrazione
Elisa Maurizi

 

 

Uno sguardo dal ponte
Rassegna a cura dell'ATCL - REGIONE LAZIO

 



 
   

 


Il Teatro delle Condizioni Avverse

Il Teatro delle Condizioni Avverse [ovvero] Compagnia del Melograno promuove la ricerca e la realizzazione di un Teatro Necessario. L'Associazione è nata nel 2000, e rifondata nel 2005, e opera nell'ambito teatrale, letterario, musicale e pedagogico. Composta da giovani attori provenienti da diverse esperienze teatrali, l'Associazione promuove attività artistiche e culturali volte ad avvicinare in particolar modo la dimensione giovanile al teatro e a conoscere, ospitando spettacoli di altre compagnie all'interno delle proprie rassegne, l'esperienza e la necessità teatrale di ognuna di esse. A sua volta essa collabora spesso con numerose realtà locali e partecipa a manifestazioni culturali in varie parti d'Italia.
Dal 2006 la nostra Associazione è anche Officina Culturale della Bassa Sabina, finanziata dalla Regione Lazio [Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport].
La ricerca teatrale è libera, non ci sono ruoli fissi nell'associazione, tutti possono dirigere un personale percorso di ricerca. Questo ci permette di sviluppare differenti linee artistiche e di crescere tecnicamente, tutti insieme.

Psicosi delle 4:48 di Sarah Kane

Il suicidio, ovvero, la mancanza d'amore. Le ore 4:48 del mattino, il momento in cui si è più inclini al suicidio, quando, nel cuore della notte, si è più soli con noi stessi.

Sara Kane scrive questo testo nel momento in cui la critica inglese celebrava il trionfo della sua opera, un lucido e sarcastico flusso di coscienza sulla sua depressione, sulla sua rabbia e sulla sua solitudine, poi ingoia 150 pillole antidepressive, 50 di sonnifero, e si lascia morire; ripresa in tempo, verrà trovata due giorni dopo impiccata nel bagno dell'ospedale.

E' il 1999, Sara Kane ha appena compiuto 28 anni.

Il testo è stato ripreso dalla nostra compagnia, viene presentato sotto una forma corale. Forse il modo migliore per affrontare scenicamente i continui cambi di codici narrativi e il progressivo implodere dei lucidi flussi di coscienza.
Il lavoro di preparazione è stato lungo un anno.
Lo sguardo è rivolto soprattutto alla comprensione della Kane, della sua "follia" e del suo bisogno d'amore.
La massima serenità che sembra nascere alla luce del fatto che "nulla ha più senso, quando si sta per morire", quando si è deciso di commettere un suicidio.

"Sto cominciando a scrivere un testo intitolato 4.48 Psycosis. Parla di una depressione psicotica, di quello che succede, cioè, nell'animo di una persona quando le linee di confine che permettono di distinguere la realtà dalle diverse forme dell'immaginazione, si dissolvono completamente, fino al punto di non riuscire più a percepire la differenza tra la vita sognata e quella da svegli. Non si sa più dove finisce l'individuo e dove comincia il mondo.
Se, per esempio, io fossi psicotica non farei nessuna differenza tra me stessa, questo tavolo, e te. Tutto sarebbe parte di un continuum.
I margini delle cose cominciano a fondersi.
Formalmente io cerco di fare la stessa cosa, di fondere insieme orizzonti diversi sino a che forma e contenuto diventino un tutt'uno.
Quello che ho cominciato con Crave cerco di spingerlo un po' più lontano. Per me si traccia così una linea molto chiara che parte da Blasted, passando per Phedra's love fino ad arrivare a Crave e a quest'ultimo lavoro.
Non so dove questo processo mi porterà."
Sarah Kane
[estratto da una conversazione con alcuni studenti - novembre 1998]
Sarah Kane si è suicidata il 20 febbraio del 1999 a 28 anni

Raramente capita di trovarsi di fronte a un testo così denso e vero. Qualità che un tempo facevano considerare i testi di Sarah Kane inrappresentabili.

La sua capacità di raggiungere il suo vero Io, la sua capacità di esprimere in un testo le sue visioni, la sua psicosi e,infine, la sua mancanza di amore, rendono questo testo agli occhi di chi decide di rappresentarlo, un qualcosa di sacro, di vulnerabile e di prezioso, perchè a noi che oggi lo mettiamo in scena, quello che Sarah Kane ci ha lasciato in Psicosi delle 4:48, non è altro che la sua vulnerabilità e la sua verità.

Il susseguirsi continuo di immagini, visioni, terapie psichiatriche e dialoghi con dottori "che scambieresti per pazienti se non ti dimostrassero il contrario", ci ha portato verso un lavoro molto fisico, durato più di un anno.

E alla fine ci siamo resi conto che tutto quello che volevamo era salvarla

Teatro in scatola 14 e 15 maggio 2008 ore 21.00

lungotevere Artigiani 12/14 entrata via Panfilo Castaldi 63, Roma (a pochi metri da Ponte Testaccio)
TEL. 06.58364119/ 06.5815016 - www.teatroinscatola.it
Ingresso Euro 9 + tessera Euro 1
Il Teatro in scatola contiene 50 spettatori
per Informazioni e prenotazioni:
Francesca Russo
A.T.C.L. - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio
tel.: 06.45.42.69.82 - fax: 06.45.43.25.1
mail: russo@atcllazio.it - web: www.atcllazio.it

Spettacolo: Psicosi delle 4:48

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14/05/2008 - 21:00
14/05/2008 - 23:00

Descrizione evento

REPLICA

SPETTACOLO 14 - 15 MAGGIO 2008

 

Il Teatro delle Condizioni Avverse - Compagnia del Melograno"

presenta lo spettacolo

PSICOSI DELLE 4:48 di SARAH KANE

con
Antonella Civale
Giovanni D'Artibale
Manuela Fioravanti
Valentina Piazza
regia e traduzione
Andrea Maurizi
assistente alla regia
Samuele Nasini
assistenza luci e scene
Beatrice Ciocca
Maurizio Moretti
Valeria Pisu
costumi
Francesco Romualdo Ciaccia
foto di scena
Francesco Galli
organizzazione e amministrazione
Elisa Maurizi


Uno sguardo dal ponte
Rassegna a cura dell'ATCL - REGIONE LAZIO

 


 
   

 


Il Teatro delle Condizioni Avverse

Il Teatro delle Condizioni Avverse [ovvero] Compagnia del Melograno promuove la ricerca e la realizzazione di un Teatro Necessario. L'Associazione è nata nel 2000, e rifondata nel 2005, e opera nell'ambito teatrale, letterario, musicale e pedagogico. Composta da giovani attori provenienti da diverse esperienze teatrali, l'Associazione promuove attività artistiche e culturali volte ad avvicinare in particolar modo la dimensione giovanile al teatro e a conoscere, ospitando spettacoli di altre compagnie all'interno delle proprie rassegne, l'esperienza e la necessità teatrale di ognuna di esse. A sua volta essa collabora spesso con numerose realtà locali e partecipa a manifestazioni culturali in varie parti d'Italia.
Dal 2006 la nostra Associazione è anche Officina Culturale della Bassa Sabina, finanziata dalla Regione Lazio [Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport].
La ricerca teatrale è libera, non ci sono ruoli fissi nell'associazione, tutti possono dirigere un personale percorso di ricerca. Questo ci permette di sviluppare differenti linee artistiche e di crescere tecnicamente, tutti insieme.


Psicosi delle 4:48 di Sarah Kane

Il suicidio, ovvero, la mancanza d'amore. Le ore 4:48 del mattino, il momento in cui si è più inclini al suicidio, quando, nel cuore della notte, si è più soli con noi stessi.

Sara Kane scrive questo testo nel momento in cui la critica inglese celebrava il trionfo della sua opera, un lucido e sarcastico flusso di coscienza sulla sua depressione, sulla sua rabbia e sulla sua solitudine, poi ingoia 150 pillole antidepressive, 50 di sonnifero, e si lascia morire; ripresa in tempo, verrà trovata due giorni dopo impiccata nel bagno dell'ospedale.

E' il 1999, Sara Kane ha appena compiuto 28 anni.

Il testo è stato ripreso dalla nostra compagnia, viene presentato sotto una forma corale. Forse il modo migliore per affrontare scenicamente i continui cambi di codici narrativi e il progressivo implodere dei lucidi flussi di coscienza.
Il lavoro di preparazione è stato lungo un anno.
Lo sguardo è rivolto soprattutto alla comprensione della Kane, della sua "follia" e del suo bisogno d'amore.
La massima serenità che sembra nascere alla luce del fatto che "nulla ha più senso, quando si sta per morire", quando si è deciso di commettere un suicidio.

"Sto cominciando a scrivere un testo intitolato 4.48 Psycosis. Parla di una depressione psicotica, di quello che succede, cioè, nell'animo di una persona quando le linee di confine che permettono di distinguere la realtà dalle diverse forme dell'immaginazione, si dissolvono completamente, fino al punto di non riuscire più a percepire la differenza tra la vita sognata e quella da svegli. Non si sa più dove finisce l'individuo e dove comincia il mondo.
Se, per esempio, io fossi psicotica non farei nessuna differenza tra me stessa, questo tavolo, e te. Tutto sarebbe parte di un continuum.
I margini delle cose cominciano a fondersi.
Formalmente io cerco di fare la stessa cosa, di fondere insieme orizzonti diversi sino a che forma e contenuto diventino un tutt'uno.
Quello che ho cominciato con Crave cerco di spingerlo un po' più lontano. Per me si traccia così una linea molto chiara che parte da Blasted, passando per Phedra's love fino ad arrivare a Crave e a quest'ultimo lavoro.
Non so dove questo processo mi porterà."
Sarah Kane
[estratto da una conversazione con alcuni studenti - novembre 1998]
Sarah Kane si è suicidata il 20 febbraio del 1999 a 28 anni

Raramente capita di trovarsi di fronte a un testo così denso e vero. Qualità che un tempo facevano considerare i testi di Sarah Kane inrappresentabili.

La sua capacità di raggiungere il suo vero Io, la sua capacità di esprimere in un testo le sue visioni, la sua psicosi e,infine, la sua mancanza di amore, rendono questo testo agli occhi di chi decide di rappresentarlo, un qualcosa di sacro, di vulnerabile e di prezioso, perchè a noi che oggi lo mettiamo in scena, quello che Sarah Kane ci ha lasciato in Psicosi delle 4:48, non è altro che la sua vulnerabilità e la sua verità.

Il susseguirsi continuo di immagini, visioni, terapie psichiatriche e dialoghi con dottori "che scambieresti per pazienti se non ti dimostrassero il contrario", ci ha portato verso un lavoro molto fisico, durato più di un anno.

E alla fine ci siamo resi conto che tutto quello che volevamo era salvarla

Teatro in scatola 14 e 15 maggio 2008 ore 21.00
lungotevere Artigiani 12/14 entrata via Panfilo Castaldi 63, Roma (a pochi metri da Ponte Testaccio)
TEL. 06.58364119/ 06.5815016 - www.teatroinscatola.it
Ingresso Euro 9 + tessera Euro 1
Il Teatro in scatola contiene 50 spettatori
per Informazioni e prenotazioni:
Francesca Russo
A.T.C.L. - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio
tel.: 06.45.42.69.82 - fax: 06.45.43.25.1
mail: russo@atcllazio.it - web: www.atcllazio.it


Spettacolo: Sangue dal naso - Genova 2001

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03/05/2008 - 21:00
03/05/2008 - 22:30

Descrizione evento

TEATRO AGORA’ 80, ROMA – 3 MAGGIO 2008 ORE 21.00

Il Teatro delle Condizioni Avverse - Compagnia del Melograno

Presenta lo spettacolo

__"Sangue dal naso"__

[Scuola Diaz - Genova 2001]

"Sognai talmente forte \ che mi uscì il sangue dal naso"

De Andrè

Lo spettacolo è accompagnato dalla mostra fotografica “Genova 20/21 luglio”

curata da Valentino Griscioli.

Lo spettacolo è tratto dal libro "Genova nome per nome" di Carlo Gubitosa.

REGIA E DRAMMATURGIA

Andrea Maurizi

ASSISTENTE ALLA REGIA

Lidia Di Girolamo

RICERCA E DOCUMENTAZIONE

Andrea Maurizi, Lidia Di Girolamo, Kamal Kumlien, Manuela Fioravanti

CON

Andrea Maurizi, Manuela Fioravanti, Simone Moraldi

IL TESTO

Lo spettacolo non ha un vero e proprio testo/copione tradizionale.

Gli attori seguono uno schema e degli appunti.

L'attore che deve interpretare il monologo fa riferimento alla sua memoria visiva per far vedere allo spettatore quello che lui stesso sta vedendo (e non ricordando, come se avesse lavorato su un copione con tutte le battute scritte). Questo avviene per coinvolgere maggiormente lo spettatore.

REALIZZAZIONE SCENICA

Lo spettacolo è nato per essere visto da un numero massimo di 30 spettatori, i quali seguivano un percorso a tappe all'interno di un istituto scolastico in disuso.

Può essere adattato anche a un ambiente teatrale classico.

IL TEMPO

La narrazione dei fatti parte da lunedi 16 luglio 2001 e termina domenica 22 luglio 2001, con particolare attenzione alle giornate di venerdi e sabato.

Lo spettacolo viene continuamente aggiornato e segue gli sviluppi delle indagini, delle perizie e dei processi.

PERSONAGGI E ATTORI

Andrea Maurizi veste i panni di numerosi personaggi che sono stati protagonisti di quelle giornate del luglio 2001 a Genova.

I personaggi scelti sono soprattutto figure legate al potere, al mantenimento dell'ordine e alle perizie.

Senza giudicarli mostra le loro idee e le loro convinzioni, mettendole a confronto e svelandone le contraddizioni e i misteri trovando sempre una giustificazione plausibile a tutto, fino al punto di essere comico agli occhi degli spettatori.

La narrazione si intreccia ai ricordi personali dell'attore stesso e al percorso che l'ha spinto a creare questo spettacolo.

L'attrice sempre presente in scena senza parlare mai, rappresenta con il suo mutismo e i suoi logori vestiti da clown il tentativo delle persone, che a Genova hanno subito delle violenze, di essere ascoltate e credute dall'opinione pubblica. L'unico modo che ha di farsi sentire è quello di cantare.

Si ha quindi un forte contrasto nella differente capacità comunicativa dei due personaggi nei confronti del pubblico.

Lo spettacolo vuole svelare le differenze tra quello che la gente comune sa e quello che le vittime delle violenze raccontano, usando paradossalmente solo le parole contraddittorie del potere e i ragionamenti dell'attore stesso.

Non siamo gli scopritori della verità su Genova, ma vogliamo mettere lo spettatore nella condizione di chiedersi: "che cosa è falso di quel che mi hanno detto?".

Per facilitare gli spettatori, ogni persona di cui si parla all'interno dello spettacolo ha un pelouche che lo rappresenta.


Teatro: Martiri della Libertà

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04/05/2008 - 21:00
04/05/2008 - 23:00

Descrizione evento

MARTIRI DELLA LIBERTA'

Monte Tancia 1944


Uno spettacolo sulla Resistenza

Uno spettacolo sulla Memoria

 

Tre voci narranti, tre punti di vista del periodo storico che portò l’Italia alla liberazione e alla democrazia. Nel contesto nazionale ed internazionale è inserita la narrazione della Resistenza sui monti Sabini e la vera storia di Vittorio C., che all’età di 16 anni fu testimone dei più importanti eventi succedutisi a Roma e in Sabina nel 1944.

Questo spettacolo è nato con l’idea di far riscoprire ciò che accadde sui nostri monti e nei nostri paesi sessanta anni fa.

Con semplice teatro di narrazione vogliamo raccontare le storie che portarono alla morte per la libertà di quei Felici, Bruni, De Vito, Eusebi, Pellegrini Cislaghi che legarono le loro vicende personali con quelle per la liberazione della nazione tutta.

Un testo corale che parte da una ricerca storica e prende corpo oltre che dalla bibliografia classica anche dalla memoria orale collettiva.

di

Giovanni D'Artibale

Andrea Maurizi

Gabriella Torre

e con

Manuela Fioravanti

Andrea Maurizi

Giovanni D’Artibale

 

regia

Andrea Maurizi

 

 

TEATRO AGORA' - ROMA

 

I locali del teatro sono situati in via della Penitenza, 33 (nel cuore del quartiere Trastevere nei pressi del Carcere Giudiziario "Regina Coeli" e l'Orto Botanico).

Il posto è raggiungibile con i mezzi di trasporto ATAC n.23; 280; 271 e il bus elettrico 116

 

TEATRO: Psicosi delle 4:48, di Sarah Kane

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23/04/2008 - 21:00
25/04/2008 - 00:00

Descrizione evento

 

Il Teatro delle Condizioni Avverse [ovvero]

Compagnia del Melograno

presenta

Psicosi delle 4:48

di

Sarah Kane

con

Antonella Civale

Giovanni D'Artibale

Manuela Fioravanti

Valentina Piazza

regia

Andrea Maurizi

luci e scene

Maurizio Moretti

traduzione

Andrea Maurizi

Il suicidio, ovvero, la mancanza d'amore. Le ore 4:48 del mattino, il momento in cui si è più inclini al suicidio, quando, nel cuore della notte, si è più soli con noi stessi.

Sarah Kane scrive questo testo nel momento in cui la critica inglese celebrava il trionfo della sua opera, un lucido e sarcastico flusso di coscienza sulla sua depressione, sulla sua rabbia e sulla sua solitudine, poi ingoia 150 pillole antidepressive, 50 di sonnifero, e si lascia morire; ripresa in tempo, verrà trovata due giorni dopo impiccata nel bagno dell'ospedale.

E' il 1999, Sarah Kane ha appena compiuto 28 anni.

Il testo è stato ripreso dalla nostra compagnia, ma non viene presentato sotto forma di monologo, bensì in modo corale. Forse il modo migliore per affrontare scenicamente i continui cambi di codici narrativi e il progressivo implodere dei lucidi flussi di coscienza.

Il lavoro di preparazione è stato lungo un anno.

Lo sguardo è rivolto soprattutto alla comprensione della Kane, della sua "follia" e del suo bisogno d'amore.

La massima serenità che sembra nascere alla luce che nulla ha più senso, quando si sta per morire.

 

Uno spettacolo all' interno del progetto "Uno sguardo dal ponte", a cura dell' ATCL e Regione Lazio.

Ingresso Euro 9 + Euro 1 tessera 

Prenotazioni e info: 329.9317192 

Teatro: Dieci, Cento, Mille Rugantino....

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05/01/2008 - 21:00
05/01/2008 - 23:00

Descrizione evento

La Compagnia la Bottega dei Sogni

di Passo Corese

presenta

Dieci cento mille Rugantini

Rugantino: sbruffone, arrogante, scapestrato, ma con tanta voglia di vivere e di far vivere l’amore. Tutti lo considerano un buffone ma senza quel buffone ben presto si accorgeranno di non saper vivere.

Il testo liberamente tratto dal "Rugantino di Garinei e Giovannini", reinterpretato e adattato da Alessandra Tranquilli e Alice Carfì, le musiche - non solo romane - coreografate da Danilo Principessa e Maria Rosaria Galeazzo rendono quello del laboratorio teatrale “La Bottega dei Sogni” diretto da Stefano Tancini, uno spettacolo incentrato sulla figura del “romano per eccellenza”, focalizzando l’attenzione sui suoi sentimenti e sui sentimenti che scaturisce negli altri.

Rugantino è un paino un pò atipico che si accorge di essere un modello di vita nel momento più difficile: l’incontro con la morte. La consapevolezza di essere una guida amata da Rosella e stimata da tutti gli farà affrontare la morte a testa alta.
Il dialetto romano molto vicino ai nostri giorni, la forte interazione tra i personaggi e gli effetti luce caldi e naturali catapulteranno lo spettatore nella scena rompendo ancora un volta il muro già abbattuto ma spesso ancora esistente che separa la platea dallo spazio scenico, e faranno vivere al pubblico le emozioni dei personaggi.

Lo spettatore si schiererà accanto ad una Rosella che pur facendo la preziosa si strugge d’amore, di un Mastro Trippa paterno e buono, di un Eufemia ingenua e allo stesso tempo dal carattere forte e determinato, di una Clementina che vive un amore a senso unico tra mille impedimenti, di un Rugantino che nasconde la sua vera natura e il suo disagio dietro una maschera che a comincia stargli stretta.

Un altro scossone che fa cadere definitivamente il muro invisibile tra palco e realtà è il personaggio particolare e creato ex novo della Madonnella: complice guida di Rugantino nel suo personale romanzo di formazione. La sua voce oltre che da Rugantino è percepibile dai “Dieci…Cento…Mille Rugantini” che popolano la platea.

La scena del carcere che fa ridere sorridere e commuovere prende per mano lo spettatore accompagnandolo verso un finale che raduna tutti i personaggi intorno ad un Rugantino commosso per il bene che tutti gli vogliono e sul sottofondo musicale di “Grazie alla vita” di Gabriella Ferri la famosa battuta di Rosella: ”Daje Rugantì, na botta e via!” e i suoi singhiozzi fanno calare la tela su “na storia complicata da spiegà… bella stasera da guardà… e domani da raccontà!”

 

La Compagnia la Bottega dei Sogni

di Passo Corese

presenta

Dieci cento mille Rugantini

Rugantino: sbruffone, arrogante, scapestrato, ma con tanta voglia di vivere e di far vivere l’amore. Tutti lo considerano un buffone ma senza quel buffone ben presto si accorgeranno di non saper vivere.

Il testo liberamente tratto dal "Rugantino di Garinei e Giovannini", reinterpretato e adattato da Alessandra Tranquilli e Alice Carfì, le musiche - non solo romane - coreografate da Danilo Principessa e Maria Rosaria Galeazzo rendono quello del laboratorio teatrale “La Bottega dei Sogni” diretto da Stefano Tancini, uno spettacolo incentrato sulla figura del “romano per eccellenza”, focalizzando l’attenzione sui suoi sentimenti e sui sentimenti che scaturisce negli altri.

Rugantino è un paino un pò atipico che si accorge di essere un modello di vita nel momento più difficile: l’incontro con la morte. La consapevolezza di essere una guida amata da Rosella e stimata da tutti gli farà affrontare la morte a testa alta.
Il dialetto romano molto vicino ai nostri giorni, la forte interazione tra i personaggi e gli effetti luce caldi e naturali catapulteranno lo spettatore nella scena rompendo ancora un volta il muro già abbattuto ma spesso ancora esistente che separa la platea dallo spazio scenico, e faranno vivere al pubblico le emozioni dei personaggi.

Lo spettatore si schiererà accanto ad una Rosella che pur facendo la preziosa si strugge d’amore, di un Mastro Trippa paterno e buono, di un Eufemia ingenua e allo stesso tempo dal carattere forte e determinato, di una Clementina che vive un amore a senso unico tra mille impedimenti, di un Rugantino che nasconde la sua vera natura e il suo disagio dietro una maschera che a comincia stargli stretta.

Un altro scossone che fa cadere definitivamente il muro invisibile tra palco e realtà è il personaggio particolare e creato ex novo della Madonnella: complice guida di Rugantino nel suo personale romanzo di formazione. La sua voce oltre che da Rugantino è percepibile dai “Dieci…Cento…Mille Rugantini” che popolano la platea.

La scena del carcere che fa ridere sorridere e commuovere prende per mano lo spettatore accompagnandolo verso un finale che raduna tutti i personaggi intorno ad un Rugantino commosso per il bene che tutti gli vogliono e sul sottofondo musicale di “Grazie alla vita” di Gabriella Ferri la famosa battuta di Rosella: ”Daje Rugantì, na botta e via!” e i suoi singhiozzi fanno calare la tela su “na storia complicata da spiegà… bella stasera da guardà… e domani da raccontà!”

 

 

Teatro: Vino Divino

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02/01/2008 - 21:00
02/01/2008 - 23:00

Descrizione evento

Teatro San Leonardo

Vino Divino

di e con Marco Paoli

INGRESSO GRATUITO

In collaborazione con la Pro Loco di Nazzano 

Teatro: Dracula (Esercizi sul terrore)

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05/12/2007 - 21:00
23/12/2007 - 00:00

Descrizione evento

al Teatro dell'Orologio a Roma

Dracula - esercizi sul terrore

di Mario Moretti

Regia Ilaria Testoni

Tutti i giorni dalle 21, domenica ore 17,30

INGRESSO EURO 12, RIDOTTO Euro 10

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